Ospiti speciali a villa Tallis

Immaginatevi una calda e afosa sera d’estate nel 1938, una bella casa di campagna e in sala da pranzo una tavola ben apparecchiata. Respirate l’aria polverosa e soffocante della sala da pranzo, rivestita in mogano, dai pesanti tendaggi e con le finestre bloccate e preparatevi a gustare una bella cena calda a base di arrosto! Gli ospiti hanno già bevuto l’aperitivo in giardino e, stanchi e appesantiti dall’alcol e dal caldo, non sono molto entusiasti della cena che li aspetta. Robbie poi ha la testa da tutt’altra parte, ancora emozionato e agitato per quello che è appena accaduto in biblioteca…

“I piatti della carne erano già stati ritirati da un pezzo e Betty tornava a servire lo sformato dolce di pane. Era frutto della sua immaginazione, si chiedeva Robbie, o della volontà malevola della cuoca se le porzioni degli adulti davano l’impressione di essere il doppio di quelle dei bambini? Leon mesceva vino dalla terza bottiglia di Barsac. Si era tolto la giacca, consentendo in tal modo agli ospiti di fare altrettanto. Vari insetti notturni si lanciavano contro le finestre illuminate, producendo minuscoli tonfi sulla superficie dei vetri. La signora Tallis si forbì le labbra con il tovagliolo e rivolse uno sguardo intenerito ai gemelli. […] Di lì a non molto sarebbero stati fuori. Per un attimo chiuse gli occhi. Si trovò accanto una ciotola con un litro di crema inglese e si domandò se avrebbe avuto la forza di sollevarla.”

Il romanzo in questione lo avrete riconosciuto tutti: si tratta di Espiazione di Ian McEwan. Letto di recente, è diventato subito uno dei miei libri preferiti e, per chi ne volesse sapere di più, vi lascio il link della mia recensione (Espiazione — Ian McEwan).

Ma bando alle ciance e passiamo agli ingredienti del pudding di pane, un classico dolce di origini inglesi.

  • 250 g di pane raffermo
  • 150 ml di latte
  • 40 g di burro
  • 60 g di zucchero di canna
  • 35 g di uvetta
  • 1 cucchiaino di cannella

Tagliate il pane a pezzetti piuttosto piccoli e mettetelo in una ciotola con il latte per almeno 15 minuti. Io ho usato del pane classico toscano, ma potrete usare anche il pancarré. Intanto fate sciogliere a bagno maria il burro e mettete l’uvetta in ammollo nel rum o in acqua. Passato il tempo necessario per ammorbidire il pane, strizzatelo e tenete da parte il latte. (Nel mio caso il pane aveva assorbito tutto il latte…quindi non l’ho strizzato e ho semplicemente aggiunto in una ciotola altro latte, circa 50 ml). Aggiungete al latte le uova, lo zucchero, la cannella e il burro fuso e mescolate con una frusta. Aggiungete quindi il pane e l’uvetta strizzata; amalgamate bene tutti gli ingredienti e mettete il composto in una teglia, precedentemente imburrata. Io ne ho usata una di dimensioni 20×20. Fate cuocere in forno già ben caldo a 180°C per 45 minuti. Fate la prova stecchino prima di toglierlo.

Intanto che il dolce cuoce, potete preparare la crema inglese come accompagnamento. Io ne ho preparata davvero poca, quindi aumentate le dosi a vostra discrezione.

  • 1 tuorlo
  • 30 g di zucchero
  • 125 ml di latte
  • una bustina di vanillina

Portate a leggero bollore il latte con la vanillina. In un altro pentolino montate con la frusta il tuorlo con lo zucchero. Versate poi il latte a filo nel composto e ponete sul fuoco al minimo, mescolando finché la crema non si addensa senza che raggiunga il bollore.

Un dolce semplice, di recupero che insieme alla crema ancora più buono! Provatelo e fatemi sapere.

A presto con la prossima ricetta di #gustandolalettura!

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